Tra i piatti più tipici ricordiamo la minestra di cicerchie con pinoli, minestra d’arzilla (razza) con i broccoli, zuppa di fagioli, zuppa di baccalà e cavoli neri, sugo di pecora , ragù d’asino, ragù di lumache ,cacio e pepe con rughetta. Continuando con i secondi  si possono nominare quei piatti a base di ciò che a Roma  viene considerato il quinto quarto, cioè, animelle al vino bianco , coda alla vaccinara , cervello con carciofi, granelli di toro , trippa alla romana , lingua in salsa, senza però tralasciare le bistecche di manzo italiano o la carne di cavallo ,l’abbacchio alla svinatora , baccalà al finocchio selvatico  , il tutto accompagnato da della borraggine ripiena o dalle ramoracce strascinate in padella, dai broccoli attufati  , dalla cicorietta di campagna o da tutto ciò che la natura offre a seconda delle stagioni. E poi, per quanto riguarda i dolci,  tutti rigorosamente fatti in casa.